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Verso l’attività aerea ed i suoi successi

Chavez volando en un FarmanAlla fine del secolo XIX e agli inizi del secolo XX, le attività aereonautiche sui palloni e i dirigibili erano accompagnate da quelle di costruzione e volo di alianti. Otto Lilienthal, ingegnere tedesco, fu il primo che studiò il volo a vela. Nel 1889 cominciò a fare esperimenti di volo senza motore, nel 1890 ebbe luogo la prima prova di questo tipo, e nel 1891 furono fatti i primi voli. Posteriormente, nel 1895, decise di aumentare la superficie delle ali dei suoi alianti, da 16 a 24 m, per così dar loro un maggiore sostentamento, ed incominciò a costruire dei biplani. Ma questi lavori dovettero essere interrotti perchè Lilienthal morì l’anno dopo, in seguito ad un incidente in uno dei suoi voli. I fratelli Wilbur ed Orville Wright, fabbricanti americani di biciclette, si dedicarono a costruire differenti alianti coi quali realizzarono circa un migliaio di voli. Nel 1902, con l’esperienza ottenuta, incominciarono la costruzione di un motore, lo stesso che installarono in uno degli alianti, ed iniziarono le prove nel 1903. Nella prima prova, realizzata in Carolina del Nord, a Kitty Hawk, vicino a Norfolk, il 14 dicembre 1903, usando il Flyer 8, che era un biplano con un motore a due eliche, i fratelli Wright non ebbero successo. Tre giorni dopo, il 17 dicembre 1903, il biplano Flyer 8 potette decollare con Orville Wright ai comandi , facendo solamente 12 secondi di volo. Quello stesso giorno, Wilbur Wright, utilizzando lo stesso aereo, riuscì a volare per quasi 59 secondi su una distanza di 260 m. Nel 1905, i fratelli Wright riuscirono a realizzare un volo di quasi 40 km ad un’altezza di circa 30 m dal suolo, col loro biplano Flyer 8.

Un altro gran inventore, costruttore ed aviatore che passò molti anni della sua vita da adulto in Francia, contribuendo in maniera significativa alla nascita dell’aviazione, fu Alberto Sacro Dumont, nato in Brasile, il 20 luglio 1873. Egli costruì e guidò in volo i primi palloni dirigibili, dimostrando che i voli potevano essere controllati a discrezione da parte del pilota. Il 19 ottobre 1900, a Parigi, riuscì a vincere il premio “Deutsch de la Muerthe”, realizzando un volo attorno alla Torre Eiffel, diventando così la persona più famosa del mondo all’inizio del secolo XX. Sacro Dumont costruì anche un aeroplano ad ala fissa al quale, col suo ingegno, incorporò un motore, e fu cosi ché il 23 ottobre 1906, a Parigi, fece con quell’aereo il suo primo volo ufficiale in Europa, lo stesso che fu riconosciuto come tale. Questo volo ebbe la particolarità che, dopo il decollo, realizzò uno spostamento controllato dell’aereo in pieno volo, per procedere poi ad effettuare un atterraggio senza alcun problema. L’aeroplano col quale Sacro Dumont fece questo volo era stato chiamato “14-bis” o “Bird of Prey” (Uccello da Preda). Da allora in poi Sacro Dumont venne considerato in Brasile come “Il Padre dell’Aviazione”. Questo volo di Sacro Dumont ed il volo effettuato dai fratelli Wright, sono a tutt’oggi materia di discussione, poiché ambedue furono considerati i primi ad averlo realizzato. Questo argomento non verrà preso in cosiderazione in questo libro.

Questi ed altri avvenimenti, accaduti agli albori dell’aviazione, risvegliarono in molti il desiderio e l’entusiasmo per il volo e la fabbricazione di aeroplani. In Europa incominciò la formazione di piloti e la realizzazione di concorsi di spazio di volo, di permanenza in volo, di velocità e d’ altezza. Tra i nomi che inizialmente si misero in risalto ci sono quelli di Gabriel Voisin, Louis Bleriot, Henri Farman e Hubert Latham. Il 13 gennaio 1908, Henri Farman, al comando di un aeroplano Voisin modificato, decollò e volò una distanza di un chilometro, dopo di chè ritornò al posto di partenza ed atterrò senza problemi. Il 25 luglio 1909, Louis Bleriot, nato in Francia, fabbricante di aeroplani ed aviatore, costruì il monoplano Bleriot XI, spinto da un motore Anzani di 25 HP, col quale realizzò la traversata del Canale della Manica da Traforate (Francia), a Dover (Inghilterra). La traversata fu realizzata volando a pochi metri dalla superficie del mare, fatto che fu catalogato come una gran prodezza e la cui notizia si diffuse in tutto il mondo.

Questi avvenimenti relativi all’attività aeronautica erano pubblicati dai giornali a grandi titoli e ne occupavano le prime pagine, ed allo stesso tempo erano lo spunto di commenti nelle differenti sfere della società di quel tempo. Poiché molti di essi si erano sviluppati e realizzati in Europa, interessarono ed inquietarono il giovane ed intrepido Jorge Chavez che, come amante delle attività sportive, incominciò a prendere in considerazione l’idea di occuparsi dei concorsi aerei che incominciavano a svilupparsi con gran rapidità e futuro agli inizi dal secolo XX.

Poster Reims Nel 1909, Jorge Chavez, divenuto già un professionista, col suo titolo di Ingegnere ottenuto nell’Ecole d’Electricité et Mécanique Violet di Parigi, e sentendo una gran attrazione per il volo, assistè in Reims, capitale della Regione Champagne della Francia, all’est di Parigi, alla denominata “Gran Settimana dell'Aviazione della Champagne”, che ebbe luogo dal 19 al 22 agosto 1909. Durante la sua permanenza a Reims, conobbe e divenne amico del famoso aviatore francese Louis Paulhan che aveva il Brevetto di Pilota n. 10 ed aveva già partecipato a molti concorsi aerei, e prima di essere pilota di aeroplani lo era stato di palloni aerostatici, durante il servizio militare.

En las conversaciones que sostuvieron durante los días de la competencia, salió a relucir que Chávez era ingeniero, buen deportista, aficionado a los automóviles con conocimiento de motores y mecánica, con gran atracción por los aeroplanos. Paulhan apreció que el joven ingeniero reunía las cualidades ideales para ser aviador y cuando estaba por proponerle que se uniera a su equipo, Chávez, adelantándose, se lo pidió, ya que tenía el deseo de incursionar en ésta actividad e ir familiarizandose con los aeroplanos.

Nelle conversazioni che sostennero durante i giorni del concorso, venne messo in evidenza il fatto che Chavez era ingegnere, buon sportivo, simpatizzante delle automobili, con conoscenza di motori e meccanica, e molto attratto dagli aeroplani. Paulhan apprezzò il fatto che il giovane ingegnere riunisse le qualità ideali per essere aviatore, e quando stava per proporgli di unirsi alla sua squadra, Chavez, affrettandosi, glielo chiese, dato che aveva già il desiderio di occuparsi di quest’ attività e continuare a conoscere sempre di più gli aeroplani. Louis Paulhan accettò di buon grado la richiesta del giovane Chavez, e pertanto incominciò a lavorare con lui, accompagnandolo nei viaggi che faceva per presentarsi nelle differenti località dove si realizzavano i concorsi aerei. Successivamente, quando Louis Paulhan si associò a Henri Farman, Jorge Chavez andò via con lui. Questo gli permise di entrare nella Scuola di Volo Farman, in Mourmerlon le Grand, come allievo pilota, pertanto dovette firmare un contratto che l’obbligava ad acquisire un aeroplano progettato e costruito dalla Compagnia Farman e, inoltre, a partecipare, per un certo tempo, nei concorsi aerei con quel tipo di aeroplano.

Chavez en un avion VoisinIl 5 febbraio 1910, il peruviano Jorge Chavez decollò per la prima volta, al comando di un biplano Voisin, nella Scuola Farman. Il suo desiderio di volare si era avverato, e volare era già una realtà per lui. Ora, nella vita di Jorge Chavez iniziava una splendida traiettoria, breve per la durata ma d’immensa gloria, che sarebbe andata oltre la sua morte, portandolo ad occupare un posto di grande spessore ed importanza nella storia dell’aviazione mondiale, e che avrebbe riempito di orgoglio il cuore di tutti i peruviani. Dopo il suo primo volo, il 10 febbraio 1910 percorse uno spazio aereo di 10 km in 10 minuti, ad una velocità media di 60 km/h, ed il 15 febbraio 1910 ottenne Il Brevetto Internazionale di Pilota Nº 32. Successivamente, il 28 febbraio dello stesso anno, realizzò un volo di 1 ora e 47 minuti per completare il circuito Mourmelon-Louverly-Bouy-Mourmelon, nella Regione Champagne, al nordest della Francia. Il 2 marzo 1910 si elevò fino a raggiungere i 510 m d’altezza, emulando i due grandi piloti del momento: Hubert Latham e Louis Paulhan.

L’aviatore Louis Paulhan, amico di Chavez, non si sbagliò quando lo conobbe in Reims, vista che il rapido progresso ed il successo che stava avendo il giovane aviatore peruviano in questa nuova attività, gli davano la ragione.

Jorge Chavez, con la poca esperienza guadagnata come pilota, ma sentendosi capace e sicuro nell’attivita aerea che aveva intrapreso, decise di partecipare ai concorsi aerei che si organizzavano, gli stessi che avevano risvegliato una gran attesa nel pubblico che vi assisteva e la cui diffusione sulla stampa era molto ampia. In questi eventi si programmavano differenti tipi di concorsi, tra i quali figuravano quelli di distanza, velocità, permanenza in aria ed altezza. Jorge Chavez iniziò la sua partecipazione iscrivendosi nel concorso di Biarritz, nel sudovest della Francia; continuò a Nizza, nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurro della Francia; e poi proseguì la sua partecipazione nella Settimana di Tours, nel centro della Francia; nella Gran Settimana Lyonnaise, a Lyon, all’est della Francia; in quella di Verona, al nord d’Italia; in quella di Budapest, in Ungheria; in quella di Rouen, al nordovest della Francia; nella Gran Settimana di Champagne, al nordest della Francia; in quella di Blackpool, in Inghilterra, ed in quella di Lanark, in Scozia, tutte quante si realizzarono tra il 28 marzo 1910 ed il 13 agosto dello stesso anno, per un totale di 94 giorni di concorsi in praticamente cinque mesi di attività aerea, da quando aveva iniziato ad occuparsene. In queste gare aeree, la figura del giovane Chavez emerse notevolmente, ed i giornalisti arrivarono a scrivere su lui importanti articoli sui giornali di maggiore diffusione, mettendo in risalto i successi ottenuti ed i magnifici posti raggiunti rispetto ai piloti veterani che erano i suoi avversari.

Occorre anche sottolineare che un altro aviatore peruviano, Juan Bielovucic, nato a Lima il 30 luglio 1889, finì il suo tirocinio come piloto nella scuola che i fratelli Gabriel e Carlos Voisin avevano fondato a Reims, dopo avere sostenuto gli esami il 10 giugno 1910, per ottenere il Brevetto di volo n. 87. Juan Bielovucic che preferì le gare di distanza, realizzò un volo straordinario, il 27 agosto 1910, da Issy a Parigi, per girare intorno alla torre Eiffel e ritornare al punto di partenza. Dopo di ciò, realizzò voli da Chateau ad Angouleme in un tempo record menore di 2 ore, e da Angouleme a Bourdeos in solo 1 ora e 46 minuti, imprese magnifiche per gli aeroplani di quell’epoca. Chavez, da parte sua, preferì principalmente le gare di altezza, poiché sentiva per esse una gran passione.

Concorsi aerei

Qui di seguito, recensiremo alcuni degli aspetti principali dei concorsi aerei ai quali partecipò l’aviatore peruviano Jorge Chavez, dopo aver ottenuto il brevetto di pilota.:

Il concorso aereo di Biarritz si realizzò dal 28 marzo al 4 aprile 1910, a Biarritz, che si trova al sud-ovest della Francia, nel dipartimento dei Pirenei Atlantici, sulla Costa Vasca e non lontano dalla frontiera con la Spagna. Chavez partecipava per la prima volta ad un concorso aereo, e lo fece con il biplano Voisin. Il suo debutto fu a fianco di conosciuti aviatori dell’epoca, tra i quali si trovavano Alfred Leblanc, Louis Bleriot, Arthur Duray e Burgeat. A questa gara assistette il re Eduardo VII d’Inghilterra. L’aeroplano Voisin di Chavez ebbe dei problemi tecnici, che provocarono un ritardo nella sua presentazione. Solamente il 2 aprile si potette presentare e volò per circa 45 minuti, raggiungendo un’altezza di 300 m e percorrendo 45 km, perciò vinse un premio di 6 000 franchi. La presentazione del giovane Chavez risvegliò l’ammirazione e l’entusiasmo degli assistenti allo spettacolo aereo.

Chavez saliendo ileso de un accidente La gara aerea di Nizza si realizzò dal 10 al 25 aprile 1910, a Nizza, comune francese situato nel dipartimento delle Alpi Marittime. Jorge Chavez fu presente col suo biplano Farman. gareggiò con gli aviatori Michel Effimoff, Van der Born, Rene Metrot e Hubert Lathan. La gara incominciò solamente il 15 aprile, per le avverse condizioni meteorologiche esistenti durante i primi cinque giorni, a causa di fortissimi venti che ostacolavano il volo delle fragili aeronavi di quell’epoca.

Video: Jorge Chavez volare il suo aereo Farman.

Nel primo giorno, Jorge Chávez conquistò il secondo posto nel volo di distanza, totalizzando 105 km; dopo, nel secondo giorno, rimase terzo nel volo di distanza, totalizzando 22 km. Durante lo sviluppo del terzo giorno, in cui mantenne il secondo posto nel circuito del campo di volo, si vide obbligato ad atterrare in riva al mare essendo rimasto senza combustibile dovuto alla lotta che dovette sostenere contro i forti venti che soffiavano nell’area. Fortunatamente, nell’atterraggio forzato risultò illeso. Nel settimo giorno, gareggiò nuovamente col suo aeroplano Farman, riparato recentemente, che non aveva potuto collaudare prima di decollare nuovamente in quanto non aveva il tempo sufficiente. La difficoltà con l’aeroplano era prodotta dal fatto che quel giorno era molto importante per Chavez, in quanto era programmata la prova d’altezza, nella quale egli aveva un gran interesse nel partecipare ed ottenere un buon piazzamento. La lotta che sostenne col suo avversario, l’aviatore Hubert Lathan, fu molto dura ed incerta, e suscitò gran interesse nel pubblico presente.

Alla fine, Chavez ottenne il secondo posto essendo arrivato a 644 m d’altezza, a solo 12 m da Lathan che ottenne il primo posto. Ciò causò gran ammirazione nel pubblico per la sua magnifica partecipazione, e fu anche motivo di una gran dimostrazione di altruismo e cameratismo da parte dell’aviatore Hubert Lathan che, dopo essere sceso dal suo aeroplano Bleriot, si avvicinò a Chavez, che stava tranquillamente vicino al suo biplano Farman, gli strinse la mano e gli disse quanto segue: “Voglio che tu sappia che in questa gara non c’è stato vincitore né sconfitto, perché dodici metri di differenza ad una simile altezza sono insignificanti.” Questo comportamento dell’aviatore Lathan fu molto grato ed apprezzato dal giovane Chavez che era pilota da solamente due mesi, rispetto ai sedici mesi in cui il suo rivale stava già svolgendo quell’attività. L’ottavo giorno di gara, Chavez partecipò nella gara del volo di distanza, classificandosi terzo raggiungendo 81 km. Il nono giorno partecipò nella gara di velocità, nella quale occupò il sesto posto, con un tempo di 20 minuti e 25 secondi sui 24 km del percorso. Il decimo giorno, Chavez partecipò alla gara di distanza in cui si classificò terzo con 27 km. Chavez ricevette come premio 15 000 franchi per avere ottenuto il secondo posto nella gara d’altezza. Occorre sottolineare che il giovane Chavez aveva da solo due mesi il brevetto di pilota, ma stava già gareggiando con piloti di maggiore esperienza ed occupando un buon piazzamento tra di loro.

La gara aerea Settimana di Tours, nel centro della Francia, fu programmata dal 30 aprile al 5 maggio 1910. Chavez vi partecipò col biplano Farman. Le condizioni meteorologiche furono pessime, con piogge ed anche temporali. Solamente il quarto giorno ci fu bel tempo per la realizzazione dei voli. La gara si svolse sul campo, e Chavez si classificò al secondo posto con 147 km, dopo Dikson, che raggiunse i 226 km, lasciando al terzo posto Rene Metrot, con 93 km. Il premio ottenuto dal peruviano Chavez per il suo piazzamento fu di 9 000 franchi.

La gara aerea La Gran Settimana Lyonnaise ebbe luogo a Lione, città tra Parigi e Marsiglia, e fu programmata dal 7 al 15 maggio 1910. Chavez vi partecipò con un biplano Farman. Affrontò piloti di esperienza come Hubert Lathan, Van der Born, Rene Metrot, Hauviette Michelin, Legagneaux e Louis Paulhan. Le condizioni meteorologiche furono molto sfavorevoli, e durante la gara successero molti incidenti che distrussero o danneggiarono seriamente molti aerei ed il saldo fu di un pilota ferito, Rene Metrot, ed altro purtroppo morto, Hauvette Michelin. La morte di quest’ultimo intristì la gara nel pomeriggio del settimo giorno. Il risultato finale volle dire per Chavez un posto nella classifica ufficiale che gli valse 30 000 franchi di premi, oltre agli eccellenti commenti che il suo comportamento suscitò tra il pubblico ed i giornalisti presenti, che sottolinearono l’audacia del giovane pilota in ognuno dei suoi voli, principalmente in quelli d’altezza dove ottenne il secondo posto con 450 m. Ottenne anche tre terzi posti: uno nella gara di durata in volo dove totalizzò 5 ore e 17 minuti, un altro nella gara di velocità, in cui raggiunse 93,5 km/h, e, infine, un altro nella gara sulla distanza in cui percorse 41 km. Il giovane pilota peruviano ottenne la classificazione in tutte le gare col suo biplano Farman, mostrando così le eccellenti qualità di pilota che possedeva.

Chavez efectuando ajustes en su avion La gara aerea di Verona, al nord d’Italia, si sviluppò dal 22 al 29 maggio 1910. In questa gara, nella quale partecipavano piloti come Henri Farman, Louis Bleriot, Antoinette, Arthur Duray e Jorge Chavez, tra gli altri, avvenne un fatto che potè trasformarsi in una tragedia. Durante la realizzazione della prova di distanza, l’aeroplano che guidava Arthur Duray iniziò a rollare per il decollo, e quando aveva raggiunto una velocità di 50 km/h, il pilota, che aveva perso il controllo della macchina, cercò di spegnere il motore, cosa che produsse la sua espulsione dal posto di guida e la sua caduta al suolo, mentre l’aeroplano iniziava un giro senza controllo. Come risultato di questo incidente, Duray subì ferite gravi. L’aeroplano, ormai senza pilota nella cabina di comando, continuò la sua corsa con violenti giri. Vedendo questa situazione, e cosciente che avrebbe potuto essere l’origine di una tragedia più grande, corse verso l’aereo e, con agilità sorprendente, vi saltò sopra, afferrandosi come potette, fino ad arrivare a spegnere la chiave della messa in moto, controllando così l’aereo, eliminando con ciò la minaccia per il pubblico assistente. Questa azione del peruviano Jorge Chavez, considerata come valorosa, fu riconosciuta dai partecipante ed anche dal pubblico che aveva assistito numeroso alla gara. Da parte sua, il pilota Arthur Duray ebbe gravi ferite che l’allontanarono dall’attività aerea come pilota. Questo episodio dimostrando il gran coraggio di Jorge Chavez fu il punto di partenza di una gran amicizia tra Duray e Chavez, al punto che Duray si trasformò nel manager, consigliere e meccanico di Chavez durante le future gare alle quali egli prese parte, compresa l’impresa dell’attraversamento delle Alpi.

La gara aerea di Budapest, Ungheria, si svolse dal 5 al 15 giugno 1910. Chavez vi prese parte col suo aeroplano biplano Farman. Le brutte condizioni meteorologiche disturbarono la realizzazione del programma. Chavez ottenne un quarto posto nella gara d’altezza, raggiungendo i 442 m, superando Louis Wagner e Michel Effimoff.

La gara aerea di Rouen, storica città capitale della Normandia, nel nordovest della Francia, si svolse dal 19 al 26 giugno 1910. Chavez vi partecipò col suo aeroplano biplano Farman, e nella gara d’altezza ottenne il secondo posto riuscendo ad arrivare ai 496 m, mentre il primo posto l’occupò Leone Morane, con 521 metri, raggiunta in un aeroplano monoplano Bleriot. Finendo la prova, Jorge Chavez concluse che non potette vincere Morane che guidava un monoplano Bleriot, perché il biplano Farman col quale stava volando non gli permetteva oramai arrivare ad un’altezza maggiore, poiché l’apparato non era stato fatto per quello scopo. Dedusse, dunque, che ora quello di cui aveva bisogno era un aeroplano monoplano, e siccome il contratto che aveva con Henri Farman, per volare gli aeroplani di sua produzione, era scaduto, decise di acquistare un aeroplano monoplano, non senza prima aver chiesto in prestito all’aviatore Leblanc il suo Bleriot e avervi fatto alcuni voli. Dopo di ciò e avendo confermato i pregi che questo motore offriva, comprò un monoplano Bleriot.

La gara aerea La Gran Settimana di Champagne, Champagne è una storica provincia nel nord-est della Francia, si svolse dal 3 al 10 luglio 1910. In quell’occasione, Chavez partecipò col monoplano Bleriot che aveva acquisito recentemente, ed ottenne il primo posto nella gara d’altezza, con 1 150 m, stupendo il pubblico assistente e gli esperti dell’epoca. Qui, Chavez mette in mostra le sue condizioni di eccellente aviatore, ed egli stesso confermò che il biplano non era il design apparente ed adeguato per la realizzazione dei voli di altezza. Il fatto è che si mostrò felice e soddisfatto col monoplano Bleriot che aveva acquisito, ed arrivò ad esprimersi in questa maniera: “Finalmente ho trovato l’ascensore per scalare il cielo come voglio fare.”

La gara aerea di Blackpool, città al nord-ovest dell’Inghilterra e bagnata dal mare d’Irlanda, si realizzò dal 28 luglio all’8 agosto 1910. Nuovamente Chavez prese parte a questa gara aerea, e lo fece sul suo monoplano Bleriot, col quale si dedicò ai voli d’altezza. Il 3 agosto, raggiunse i 1 647 m di altezza, collocandosi pertanto al primo posto, dopo aver vinto concorrenti come Douglas Graham, Claude G. White, Tetard e J. Armstrong Drexel. Oltre a questo straordinario primo posto, Chavez era anche riuscito a battere il suo proprio record di 1 150 metri, raggiunto nella gara di Champagne, nella quale aveva ottenuto anche il primo posto. Qui è bene fare notare che Chavez ricevette come regalo, per il primo posto nel volo d’altezza, un portafiammiferi d’oro con lincisione dei dati del trionfo ottenuto. Questo portafiammiferi venne poi ottenuto dal pilota e Presidente dell’Accademia di Storia Aeronautica del Perù, Gaston Garreaud Dapello, durante uno dei suoi viaggi a Domodossola. Gaston Garreaud chiamò questo portafiammiferi il Passaporto d’Oro di Chavez, poiché lo portò con se nel volo che unì per la prima volta la Svizzera all’Italia, quando attraversò le Alpi il 23 settembre 1910.

La gara aerea di Lanark, piccolo paese ubicato nella parte centrale della Scozia, si svolse dal 6 al 13 agosto 1910, pertanto Chavez dovette partire rapidamente da Blackpool, in Inghilterra, diretto a Lanark. Così, il giorno 8 agosto partecipò alla gara d’altezza col suo monoplano Bleriot, ed si classificò al secondo posto avendo raggiunto i 1 575 m.

Come abbiamo potuto notare rivedendo ognuna delle gare alle quali prese parte Jorge Chavez, il suo disimpegno come pilota fu molto buono, ogni volta ottenne magnifici risultati ed ottenne anche molto buoni piazzamenti, con i quali gli furono dati premi economici molto importanti, oltre ad un ampio riconoscimento da parte dei camerati dell’aria, dell’opinione pubblica e della stampa locale ed internazionale.

Dopo avere partecipato alla gara di Lanark, in Scozia, Jorge Chavez decise di cancellare gli altri impegni fissati, per dedicarsi alla realizzazione di voli d’altezza, poiché considerava che l’allenamento per questo tipo di attività aerea gli era molto necessario per potere affrontare la gran sfida dell’attraversamento delle Alpi. A questo punto, bisogna considerare che il peruviano Jorge Chavez aveva già saputo che si stava preparando una gara che comprendeva l’attraversamento delle imponenti Alpi, in una viaggio da Briga, in Svizzera, a Milano, in Italia, e che detta gara veniva preparata da Arturo Mercanti che era l’organizzatore e l’animatore di questo tipo di gare aeree, attività che esercitava in rappresentanza dell’Aeroclub di Milano, in Italia.

Sintesi: Air attività svolte dalla ingegnere e aviatore peruviano Jorge Chavez Pablo Dartnell

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